L’intelligenza artificiale non sta semplicemente introducendo nuovi strumenti nel settore legale: sta ridefinendo il ruolo stesso dell’avvocato.
Piattaforme di legal tech come Harvey AI, Legora e altre soluzioni avanzate sono oggi in grado di automatizzare attività tradizionalmente svolte dagli studi legali: dall’analisi documentale alla revisione contrattuale, dalla ricerca giuridica alla generazione di bozze di atti.
In questo scenario emerge la figura dell’AI-native lawyer: un professionista capace di integrare tecnologia, giudizio giuridico e gestione del rischio nella progettazione dei processi legali.
Come cambierà davvero la professione forense nei prossimi anni? E quali competenze saranno decisive per gli avvocati del futuro?
Nell’articolo a firma di Lucia Occhiuto su TopLegal un approfondimento sul futuro della professione legale nell’era dell’intelligenza artificiale.